La lista di minoranza "Uniti per Buccinasco", formata dai Verdi e "Italia dei Valori - Di Pietro", ha deciso di opporsi con decisione alla cementificazione del Q.re "Robarello" di Buccinasco e all'assurdo baratto tra la costruzione di 70/80 appartementi all'interno del parco pubblico "Naviglio Grande", con un terreno agricolo situato a ridosso della tangenziale per un "ipotetico" allargamento dell'attuale cimitero.
Sabato 10 Maggio 2008, dalle 9 alle 12, Via Mantegna (ingresso laterale supermercato Esselunga di Via degli Alpini), si svolgerà un presidio informativo con la possibilità di firmare CONTRO questo progetto.
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Riprendo questa immagine e questa "sollecitazione" dal sito di Rifondazione Comunista di Buccinasco: www.rifondazionebuccinasco.it. Nel consiglio comunale del 17 Dicembre 2007 (cioè quando approvarono il nuovo PGT), ecco cosa affermava la maggioranza: “Noi non andiamo a dire oggi dove viene collocato il cimitero, lo abbiamo detto, ci sono diverse ipotesi [...] ma visto che questa discussione è una discussione che dal nostro punto di vista va portata in Consiglio, sarà il Consiglio democraticamente a decidere” . Siccome fanno sempre il contrario di quello che dicono... ecco che la scelta è stata fatta, decidendo tutto senza consultare nessuno! Non solo! Ma stanno procedendo ad uno scambio dell'area (proprietà di un privato che non ci puo' costruire) permettendo di fare 24.000 metri cubi di speculazione residenziale nel q.re "Robarello", su di un'area di proprietà comunale destinata a "standard", dove non era prevista alcuna cementificazione dal piano regolatore del centro-sinistra. Ma non basta! Nessuno sa se si potrà fare lì il nuovo cimitero, questo perchè andavano fatte PRIMA tutta una serie di valutazioni tecniche, di analisi geologiche e sanitarie. Per finire, si andrà a devastare un'area importante e strategica dal punto di vista ambientale, cioè quella del fontanile "Battiloca" dove, la precedente Amministrazione Carbonera, aveva recuperato e reso fruibile sia il fontanile che il terreno circostante... basta andare a vedere!!!
In rosso l’area oggetto d’intervento.
1 - Cimitero esistente
2 - Case via Salieri
3 - Tangenziale
4 - Via Romagna
Sotto potete vedere un Video fatto dal Dott. Samuele Venturini di Buccinasco (Biologo), che descrive con le sue belle ed inequivocabili immagini lo stato di fatto del fontanile "Battiloca"... speriamo che non ci restino solo le immagini!
Come promesso, metto online le parole originali, copiate dal verbale ufficiale del Consiglio comunale del 27/03/08, dell'Assessore Lanati e del Sindaco Cereda che mi accusano di aver "forestato" piantando 43.000 alberelli. Alla luce dei piani urbanistici di cementificazione ("Robarello") approvati dalla maggioranza nell'ultimo Consiglio di aprile, le parole del duo "Lanati/Cereda" assumono un forte significato politico, sicuramente sono stati molto sinceri! Provate adesso a pensare cosa sarebbe successo se io non mi fossi "forestato" tutto il possibile, che fine avrebbero fatto quei terreni? Ve lo dico io! La stessa fine dello "standard" di Robarello all'interno del complesso "Naviglio Grande", anche quella è un'area di proprietà del Comune, io ci volevo fare un parco lì ma non è stato possibile per la "convenzione capestro" firmata nel 1994 (Sindaco Lanati e Vice Sindaco Sorgenti).
Lanati: "Poi fatemi rimproverare un’altra cosa, la rimprovero a te in particolare (Pruiti ndr) e poi ho finito. Ti rimprovero in particolare di non aver tenuto in nessuna considerazione un valore enorme di miliardi che hai azzerato con quella falsa, fantomatica, forestazione. La forestazione è stata fatta su aree industriali, che sarebbero state davvero – e ve ne siete accorti quando avete avuto bisogno di soldi – sarebbero stata manna. Invece hai azzerato non solo... Int...Sta zitto. Guarda, tu potresti dire che sei orgoglioso di rubare ma spetta a solo a te l’affermazione, nessuno ti riconoscerà mai il merito di avere distrutto un valore che era nostro, che era un valore che sarebbe servito perché erano aree da mettere a profitto e i cittadini ne avrebbero beneficiato in continuazione. Tu li hai buttati via, con la disinvoltura di un pezzo di carta straccia. Hai una grossa colpa. Io credo che... io personalmente come cittadino avrei una gran voglia di fartela pagare, di farti pagare questo danno... Int...Tutti, tutti. Hai azzerato un valore di miliardi... Int...".
Cereda: "Pruiti, tu sei andato a piantare anche in zone dove oggettivamente c’era la possibilità, senza incidere sul territorio, senza incidere sull’ambiente, senza dar fastidio ai cittadini, si potevano fare in zone industriali, addirittura al di là della tangenziale, si potevano fare dei capannoni industriale che, messi opportunamente a reddito, avrebbero aiutato a risolvere il problema del deficit ordinario di questo Comune".
A mio parere la storia della Resistenza devvrebbe essere sottratta alla politica, ai suoi intenti puramente speculativi. Non perché essa non sia stata un fatto politico. Ma per depurarla dagli intenti di chi, cavalcando glorie presunte del fascismo, cerca di fare leva su chi ne resta affascinato dalla carica affabulatrice, raccimolando voti.
L’ANPI, Associazione Nazionale dei Partigiani italiani, di cui faccio parte, si batte non solo perché sopravviva la memoria della Resistenza, ma perché i valori impressi nella Costituzione, che derivano da quell’esperienza, siano difesi e trasmessi alle nuove generazioni. Ora deve aggiungere la battaglia contro lo sfratto del Comune dalla sua sede storica di Via Mascagni a Milano. La Resistenza non è ancora finita.
Ricevo e pubblico un articolo di Diana Camerini; un'amica personale fin dai tempi del Liceo, un'amica di Legal-Mente, un'amica dell'ANPI di Abbiategrasso.
Il 25 Aprile di quest’anno, più di quello degli anni passati, merita una riflessione. Noi giovani, che più di altri abbiamo un debito di informazione verso quella che è la nostra storia, rischiamo di rileggerla annacquata, disciolta dai solventi di una dura svalutazione. Da parte di certa stampa ormai il clima di generale revisionismo si è consolidato. Sempre più si cerca di mettere fascisti e partigiani sullo stesso piano, come semplici opposti l’uno all’altro, dove chi è di destra appartiene ad una certa storia, chi non lo è ne riconosce le glorie dell’altra. Qualcuno vuole che si riscriva la storia della Resistenza. Dell’Utri ormai si sente libero di fare certe uscite, di dire che la parola “Resistenza” dovrebbe essere scritta, la scrive lui, con
Bergamo. Fiera del Libro.
Nando Dalla Chiesa tratta il tema “scrivere di mafia” di fronte ad una platea ricca di giovani.
“La scrittura libera e coerente è uno strumento fondamentale per educare alla legalità”; è stato questo il filo conduttore della serata.
Dalla Chiesa sottolinea, fin da subito, come la rete telematica sia l’unico strumento di comunicazione veramente libero e non, ancora, soggetto a restrizioni e censura; il web assume un ruolo decisivo come spazio in cui poter scambiare gratuitamente ed in tempo reale ogni informazione anche attraverso la scrittura.
Il sottosegretario uscente definisce diseducativo il fatto che la politica “metta il bavaglio alla stampa”adducendo come pretesto la difesa del buon nome della città”. Dalla Chiesa, facendo le dovute distinzioni, testimonia che riscontrò lo stesso atteggiamento nella Sicilia degli anni ’80, ma mai avrebbe potuto pensare che nel 2008 queste stesse argomentazioni potessero essere riutilizzate al Nord.
Come “antidoto” ad una stampa che si ritiene “eccessiva nei contenuti” la politica dovrebbe rispondere attraverso una maggiore trasparenza rendendo facilmente accessibili e consultabili tutti gli atti che riguardino la cosa pubblica; questo comportamento politico rientrerebbe in un disegno di coerenza morale che nobiliterebbe con i fatti l’azione amministrativa e, di conseguenza, l’immagine dell’intero paese.
Dalla Chiesa si ritiene soddisfatto per i progressi che sono stati fatti nel corso degli anni nella lotta alla mafia; tuttavia evidenzia come, secondo la sua percezione, oggi lo stato stia assumendo nuovamente un atteggiamento pericolosamente lassista nei confronti del fenomeno mafioso.
Questo permette alle Mafie di rafforzare la propria posizione economica e, di conseguenza, il proprio legame con il potere.
Infine, ricordando la celebre frase del Giudice Ingroia, Dalla Chiesa ribadisce “la mafia è più debole di prima ma la società è più mafiosa di prima”.
Ecco perché, a nostro giudizio, è indispensabile attuare e diffondere in maniera capillare la “cultura della legalità”
Ilaria Badano, Rosa Palone
Associazione Legal-Mente
Come ogni sabato mattina, anche sabato scorso, uscii di casa e mi diressi verso la portineria alla ricerca di una copia del settimanale locale “Sì o No”. Solitamente questa ricerca mattutina mi appaga; sfogliando trovo sempre articoli corretti e “ben scritti” sul tema “BUCCINASCO-LEGALITA’”.
Da novembre, mese di fondazione di Legal-Mente, una particolare, interessata e corretta attenzione è stata riservata anche alle “azioni” e alle “idee” della nostra associazione.
Ma sabato scorso la mia giornata venne turbata da dubbi e dilemmi senza che riuscissi, e riesca tuttora, a trovare autonomamente una risposta.
Ma torniamo alla mattina; arrivata dinnanzi alla portineria scorsi la pigna del “si o no” come al solito accatastati sul muretto di marmo, ne presi una copia; la giornata era bella, mi accomodai sulla panchina condominiale, sotto il roseto. Iniziai a sfogliare alla ricerca di un articolo che parlasse della serata sulla legalità organizzata da Legal-Mente, con il Patrocinio del Comune, il 17 Aprile scorso a Buccinasco.
Girai le pagine, tra una pubblicità e un’altra, trovai l’intervista all’insegnante della ragazza che ha partecipato ad “Amici di Maria de Filippi”, la trasmissione di Canale 5;girai. lessi del servizio navetta che collega la zona Bisceglie a Buccinasco, girai ...
Arrivai all’ultima pagina, ma della serata sulla legalità? Nessuna traccia!!!
Allora pensai di aver saltato qualche pagina, di essermi distratta nell’ammirare i boccioli di rose che stavano per sbocciare sulla mia testa; ricominciai a sfogliare da capo...
Questa volta nessuna distrazione; concentrata e, al contempo, preoccupata sfogliavo quelle pagine. Nulla! Nulla! Nulla! Non c’era proprio.
Nulla della prima serata organizzata a Buccinasco sul tema della legalità.
A quel punto anche i boccioli delle rose attorno a me non sembravano più meravigliosi; e, pensierosa, tornai a casa.
Forse ingenuamente, non sono ancora riuscita a darmi una risposta sulla motivazione di quella “misteriosa assenza”.
Attendo risposte convincenti; non foss’altro affinché anche gli innocenti boccioli di rosa possano riacquistare, ai miei occhi, il loro innato splendore.
Rosa Palone
Associazione Legal-Mente
49° Fiera del Libro
Bergamo - Sentierone
In collaborazione anche con Libera - Coordinamento di Bergamo
LUNEDI 28 APRILE ORE 21.00
INCONTRO CON NANDO DALLA CHIESA
Tratterà il tema: scrivere di mafia, a cura di Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie
In un istituto supereriore di Miano, alla periferia nord di Napoli,come riportato dal quotidiano Il Mattino ragazzi tredicenni scrivono nei temi parole che, lasciandoci sconcertati, dovrebbero farci riflettere... "C’è gente che odia la camorra, io invece no, anzi a volte penso che senza la camorra non potremmo stare". "La camorra ci protegge, e se qualcuno vuole farci male i clan ci difendono".
"Quando esco vedo nel mio quartiere grandi mappaglie di persone che spacciano, ma a noi della zona ci proteggono".
"Nel mio quartiere vedo di tutto, come droga, spacciatori ecc., ma non mi spavento. Noi cittadini siamo abituati.
"Se qualcuno di un’altra zona avesse l’intenzione di farci del male o di ricattarci loro ci difendono, ma se c’è tra loro una discussione non guardano in faccia proprio a nessuno e ci vanno di mezzo persone innocenti".
Don Ciotti - presidente e fondatore di Libera- nomi e numeri contro le mafie- risponde....
"Come Stato, come istituzioni, come gruppi della società responsabile dobbiamo raccogliere quelle confessioni e trasformarle in stimolo a fare di più e meglio. Perché la storia ci dimostra che quando sono state offerte ai ragazzi risposte e opportunità concrete un cambiamento è sempre stato possibile". “Quei temi non devono farci dimenticare che quei ragazzi sono anche il prodotto del loro contesto di vita, dobbiamo allora interrogarci sì sulle storie individuali, ma intervenire anche sul tessuto sociale". Come intervenire allora? "Ci vogliono risposte concrete e tempestive - sottolinea Don Ciotti - i ragazzi hanno bisogno di trovare spazi, interessi, opportunità. Solo così è possibile sconfiggere questa loro sfiducia nelle istituzioni e nello Stato. Una sfiducia che a volte è fondata, prodotta da mancanze e distanze reali, ma che tante volte è anche indotta dal sistema criminale e amplificata da un sistema di connivenze e complicità che ha tutto l’interesse nel far apparire lo Stato come una figura assente o ostile".
È vero, continua il presidente di Libera, "che le mafie danno protezione, come ci raccontano i temi, ma è una protezione momentanea e dal prezzo altissimo. Una sicurezza - spiega - che riduce alla condizione di sudditi, un debito che non si finisce mai di risarcire e che alla lunga non lascia altra scelta che quella di diventare mafiosi o quantomeno pensare e agire come mafiosi".
Eccoci qui, dopo l'approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (ex Piano Regolatore Generale), fatta dalla Giunta Cereda il 17 di dicembre 2007, dopo le balle, le polemiche, le bugie e le abili farneticazioni di "servi sciocchi", siamo al dunque. Mercoledì prossimo, in Consiglio comunale, la maggioranza di destra che governa il Comune, approverà le prime decine di migliaia di metri cubi di cemento della sua storia. Lo farà applicando il PGT da loro stessi approvato a dicembre? NO! "Troppo facile", non è abbastanza per lor signori. Approveranno tre "PII" ("piani integrati d'intervento"), cioè useranno uno strumento urbanistico che si configura come una vera e propria "variante al PGT", capite? Dopo aver fatto ricorso al TAR contro il PGT del centro-sinistra (Iocca & Scialino di Forza Italia), dopo essersi approvati un loro PGT che stravolge tutto (sono pendenti 4 ricorsi al TAR e uno al Presidente della Repubblica), adesso, non contenti cambiano ancora... evidentemente per il "partito del mattone" non bastava.
Non ho molte informazioni sui progetti, questo perchè la commissione consiliare è stata convocata per martedì 22/4, cioè il giorno prima del Consiglio. Da quello che vedo dai documenti ricevuti (ma mi è stato detto che sono già cambiati), l'elaborato più preoccupante è costituito dai 24.000 metri cubi previsti nel q.re di Robarello, all'interno dello spazio verde del centro "Naviglio Grande". Questo spazio è molto usato dagli abitanti del quartiere che spesso hanno chiesto di renderlo più fruibile (la sera viene chiuso). Secondo la Giunta Cereda li dovrebbero sorgere circa 80 appartamenti di lusso... ma non avevano detto che non ci sarebbe stato consumo di nuovo suolo? Ma non avevano detto che non si sarebbe fatto un metro cubo in più di quanto deciso dal centro-sinistra? Ahh già, non bisogna mai prenderli sul serio, scherzavano! Quando avrò maggiori informazioni vi informerò, per ora vi invito caldamente a partecipare alla commissione consiliare che si svolgerà martedì 22 aprile alle ore 18 presso la sala Giunta di via Roma al terzo piano del palazzo comunale, mentre il giorno dopo alle ore 20.30 ci sarà il Consiglio comunale.
di LAURA ARESI - Legal-Mente
E le tre coraggiose donzelle di Legal-mente proiettarono il documentario "
Poi rimpilzarono adeguatamente il gentile pubblico con cibi a volontà, vieppiù amorosamente preparati dalle loro mani industriose.... E videro che era cosa certamente buona, ma forse un po' meno giusta (almeno fintantochè il comune non ci rimborserà!).
Quindi le tre intrepide capirono che loro dovere in quanto organizzatrici dell'evento sarebbe stato quello di prendere parola, mostrando così alla società intiera di non temere la visibilità e di sfidare il pericolo costituito dal sfuggente e pernicioso nemico infiltratosi nel cuore del nostro ridente territorio.
In realtà, dobbiamo ammetterlo, le giovani, e una di esse particolarmente, più di tutto paventavano l'impossibilità di raggiungere inosservate il bagno nell'eventualità non auspicabile di attacchi di panico imprevisto. Il tacco insidioso, inoltre, rendeva l'incidenza di una caduta nella precipitosa corsa al WC estremamente probabile.
(Ma, sorvolando...) Le giovani si resero conto che ciò sarebbe stata cosa, certamente non buona per quanto potevano prevedere loro, ma tuttavia giusta.
Così comparvero sotto i riflettori della créme del municipio lì raccoltosi in unanime partecipazione. Il pubblico applaudì e le tre ardimentose non si impappinarono nè arrossirono. Il piede non crollò e neanche il reggiseno senza spalline sotto maglietta bianca (casualità, questa, che avrebbe reso la mia foto in bikini casta e pura al confronto).
Scesero dal palco con il trionfo negli occhi.. e videro che era stata cosa giusta, sì, ma anche buona.
Immaginate ora che codesti virgulti della gioventù buccinacoschichese, raggiunti i seggi color carminio della prima fila, potessero abbandonarsi alla quiete e alla pace, contemplando soddisfatte la creazione compiuta? Certo, cosa e buona e giusta sarebbe stata.
Invece i dissidi che instancabilmente dilaniano la nostra amena collettività portarono allo strazio di tanti fecondi intenti. Ardua impresa mantenere l'atteggiamento "francamente sereno" del nostro stimato primo cittadino. Ancora più arduo frenare i propri istinti di fronte al fare indubitabilmente compito e rispettoso del consigliere Iocca: pensate -mirabil prodigio!- costui riflette a tal punto lo splendore raggiante e - ripeto- francamente sereno del nostro Loris da non avere neanche bisogno della lampada per assumere quell'incarnato cotanto abbronzato per dono di natura...
Tuttavia elle resistettero, posero freno alle loro lingue e capirono che la tempesta sarebbe passata. Così fu.
E fu sera e fu ( ancora un po' che si andava avanti) mattina: le tre perplesse, risistemando gli avanzi del fastoso buffet, si chiesero se quella continuava a essere cosa buona e giusta....
Fu così che gloriosamente presero il loro destriero e tornarono a casa sotto la pioggia battente.
Ma la frase dell'evento rimarrà questa conversazione telefonica tra Laura e un'amica, un’ora prima dell’evento:
amica: "Come faccio ad arrivare lì?"
Laura (seria): "Mah, segui il flusso della gente che arriva...".
L’associazione Legal-Mente il 17 Aprile è stata promotrice di una serata che per Buccinasco può essere definita storica. Legal-Mente è nata da un’esperienza personale di Rosa Palone condivisa nei valori con le amiche di sempre Ilaria Badano e Laura Aresi. Un’esperienza vissuta sul campo che l’ha portata a capire come, prima di qualsiasi cosa, ai giovani è indispensabile insegnare la cultura della legalità e se l’insegnamento proviene da altri giovani il messaggio arriva più facilmente. La proiezione del documentario “
Una sala gremita in una serata in cui si parlava di legalità a Buccinasco. Un pubblico con tanti volti nuovi; volti giovani, con voglia di far sentire la propria voce.
QUERELE
Ruben Oliva ha spiegato come l’intento e il risultato del suo film non fossero denigratori nei confronti di Buccinasco; ha spiegato, inoltre, le difficoltà che ha incontrato lavorando a Buccinasco. Loris Cereda ha ascoltato le ragioni di Ruben Oliva e sembrava mostrargli solidarietà. E allora perché la querela?
Il sindaco ha avuto modo di interfacciarsi anche con altri giornalisti; tutti erano disposti ad ascoltarlo e a percepire un segnale che potesse “autorizzarli” a pensare che una distensione sarebbe stata possibile. Questo segnale è arrivato solo a parole; ma nei fatti?
Il Sindaco e l’amministrazione hanno perso un’altra occasione per dare un segnale forte ed inequivocabile alla stampa.
BENI CONFISCATI Nel corso della serata Lorenzo Frigerio, con un atto di grande coerenza intellettuale, si è dimostrato disponibile, ancora una volta, ad istaurare un rapporto di collaborazione costruttivo con l’attuale amministrazione. Questo dimostra “l’infinita pazienza”, la passione e la professionalità di Libera.
Ribadiamo le motivazioni per le quali l’associazione Legal-Mente ha deciso di non prendere parte al progetto poli-associativo proposto dal Comune in via Bramante. Lo facciamo, senza alcuna titubanza, in maniera coerente, chiara, trasparente come fatto fino ad ora.
Legal-mente nasce come associazione aderente a Libera; i nostri principi ispiratori si rifanno ai principi statutari di Libera, tanto più sulla questione dei beni confiscati. Il nostro progetto era un progetto di diffusione della cultura della legalità; un progetto che poteva avvalersi dell’esperienza di Libera, un progetto innovativo che vedeva i giovani al centro.
Non riuscivamo a capire quale potesse essere il nostro ruolo all’interno del centro poli associativo; ci è stato proposto di prendere parte ad un progetto vuoto nei contenuti in cui c’era tutto e quindi non c’era niente ed in cui, inoltre, non c’era chiarezza su chi fossero i rappresentanti dell’ente assegnatario.
Ma tutto questo l’abbiamo già spiegato e siamo convinti che il nostro sindaco l’abbia capito. Alle bieche provocazioni, provenienti da non meglio precisate persone noi non ci stiamo.
ASSEGNAZIONI Per una valutazione trasparente chiediamo al Comune di rendere consultabili su internet tutte le proposte progettuali.
CONCLUSIONE Libera ancora una volta si è dimostrata disponibile a collaborare. Noi speriamo che BUCCINASCO non si lasci sfuggire nuovamente questa occasione.
Lorenzo Frigerio referente per
E’ stato ribadito come l’attuale amministrazione assegnerà in tempi brevissimi tutti i beni confiscati sul territorio; riteniamo fondamentale oltre alla velocità di assegnazione anche la qualità dei progetti da realizzare.
Nel corso della serata il nostro sindaco ha dimostrato una personale serenità nelle risposte, ma tuttavia non lo riteniamo sufficiente. Siamo convinte che Loris Cereda abbia tutti i mezzi e le capacità per poter fare di più, per operare concretamente sul territorio in una linea condivisibile all’unanimità.
1. Comunicazioni;
2. Programma Integrato d’Intervento “Via Romagna/Via Mantegna” - Adozione;
3. Programma Integrato d’Intervento “Gudo Gambaredo Ambito A” - Adozione;
4. Programma Integrato d’Intervento “Via Don Minzoni/Via dei Mille” - Adozione;
5. Pianta Organica delle Farmacie: Integrazione - Provvedimenti;
6. Ordine del giorno relativo all’attività della Commissione per l’utilizzo dei beni confiscati alla mafia;
7. Interrogazioni, interpellanze, mozioni e o.d.g. presentati dai Consiglieri Comunali.
GIOVEDI 17 APRILE 2008, a partire dalle ore 18, presso Auditorium Fagnana – via Tiziano 7 - Buccinasco (Mi). L' Associazione LEGAL-MENTE di Buccinasco, con il patrocinio del Comune di Buccinasco, nell'ambito del progetto Agorà, presenta una serata per la promozione della "cultura della Legalità".
h 18
PROIEZIONE GRATUITA DEL FILM-DOCUMENTARIO
“LA SANTA. VIAGGIO NELLA ’NDRANGHETA SCONOSCIUTA”
h 20
RINFRESCO GRATUITO PER TUTTI I PARTECIPANTI
h 21
TAVOLA ROTONDA CON LA PARTECIPAZIONE DI
LORIS CEREDA
SINDACO DI BUCCINASCO
LORENZO FRIGERIO ASSOCIAZIONE LIBERA
RUBEN OLIVA - autore del documentario
e altri ospiti in attesa di conferma
A partire dalle h 18.00
La serata si preannuncia "molto" interessante, non mancate!!!
ADERISCONO ALL'INIZIATIVA
Associazione Saveria Antochia OMICRON
(osservatorio milanese criminalità organizzata al nord)
Mi fa incazzare.
Mi fa star male.
Un pugno allo stomaco farebbe meno male.
Mai avevo sentito un politico, un Senatore di questa Repubblica, TALE DELL'UTRI DI FORZA ITALIA, dare dell'"eroe a suo modo" ad un Criminale come Mangano (Dell'Utri è stato condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione, e in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa, imprenditore trapanese, con la complicità del boss Vincenzo Virga, oggi è candidato con Berlusconi per il Popolo delle Libertà).
Mai avevo sentito un Senatore di questa Repubblica dare della persona non sana ai pentiti di Mafia.
Non so a chi siano indirizzati questi messaggi. Ma provo rabbia e vergogna.
Penso a Borsellino e provo vergogna.
Penso a Peppino e provo vergogna
Penso a tutti gli agenti di scorta morti in servizio e provo vergogna.
Penso a mio padre e provo vergogna.
I giudici malati di mente e i mafiosi eroi a loro modo.
Povero paese mio in che mani ti abbiamo messo... è anche colpa nostra, dovevamo fare di più... dobbiamo fare di più, non ci devono essere dubbi, non ci deve essere nessuna ambiguità, tolleranza zero per questo schifo, questo cancro deve essere estirpato.
Siamo, come Consiglieri di minoranza, ad “AUTO-SOSPENDERCI” dalla Commissione riferita ai beni sequestrati alle mafie, in attesa di poter discutere l’argomento al prossimo Consiglio comunale, la decisione è motivata dalle seguenti considerazioni:
- la Commissione non è riuscita a svolgere il compito che l’era stato assegnato considerando che l’Amministrazione Comunale, senza aver consultato la Commissione, ha provveduto ad assegnare direttamente gli immobili di Via Odessa e di Via Don Minzoni;
- per l’immobile, utilizzato a suo tempo come pizzeria, di Via Bramante la Commissione aveva valutato le due proposte presentate:
1 – la proposta pervenuta dall’Associazione Anta, non presente sul territorio e non conosciuta, che veniva illustrata con poche parole dall’Assessore Centola non avendo disponibili documenti da poter consultare. Questa proposta prevede uno spazio per le Associazioni del territorio e non, sapendo che già si può contare su differenti strutture pubbliche;
2 - la proposta presentata dall’Associazione giovanile Legal-mente invece recuperava ad un uso pubblico questi spazi aprendoli al quartiere facendo loro svolgere una funzione di animazione che vedeva direttamente coinvolte altre tre Associazioni giovanili con l’intendimento di far diventare questo un polo aggregativo cittadino. Di questa proposta era stato fornito un progetto scritto. Come Commissione ci eravamo indirizzati verso la seconda ipotesi che vedesse l’allargamento alla presenza, negli spazi di Via Bramante, alle differenti Associazioni interessate. Ci è stato riportato che la Giunta Comunale ha invece deciso di assegnare questo spazio alla sconosciuta Associazione Anta per non meglio definiti “motivi politici”.
Rispetto ad un progetto non conosciuto; rispetto al coinvolgimento forzato di entità estranee al nostro territorio e prive di qualsiasi radicamento; rispetto alla vacuità delle motivazioni con le quali la Giunta ha giustificato le sue scelte; rispetto alla decisa non volontà di individuare un percorso che raccordi quanto già deliberato dalla precedente Giunta con le attuali decisioni; rispetto al fatto che non vengono considerate le funzioni assegnate dal Consiglio Comunale alla Commissione ma si sceglie normalmente di by-passarle o di non considerarle; rispetto al fatto che veniamo genericamente incolpati di aver condiviso una presunta campagna diffamatoria da parte dei più importanti mezzi di stampa nei confronti dell’Amministrazione Comunale;
Riteniamo, non utile continuare a partecipare ad una Commissione che, nelle condizioni in cui opera, non è di nessuna utilità rispetto ad una questione importante come quella del riutilizzo degli spazi che l’illegalità aveva impropriamente acquisito sul territorio.
Ci firmiamo
Maurizio Carbonera
Rino Pruiti
Buccinasco, 9 aprile 2008
GIOVEDI 17 APRILE 2008, a partire dalle ore 18, presso Auditorium Fagnana – via Tiziano 7 - Buccinasco (Mi). L' Associazione LEGAL-MENTE di Buccinasco, con il patrocinio del Comune di Buccinasco, nell'ambito del progetto Agorà, presenta una serata per la promozione della "cultura della Legalità".
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PROIEZIONE GRATUITA DEL FILM-DOCUMENTARIO
“LA SANTA. VIAGGIO NELLA ’NDRANGHETA SCONOSCIUTA”
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RINFRESCO GRATUITO PER TUTTI I PARTECIPANTI
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TAVOLA ROTONDA CON LA PARTECIPAZIONE DI
LORIS CEREDA
SINDACO DI BUCCINASCO
LORENZO FRIGERIO ASSOCIAZIONE LIBERA
RUBEN OLIVA - autore del documentario
e altri ospiti in attesa di conferma
A partire dalle h 18.00
La serata si preannuncia "molto" interessante, non mancate!!!
ADERISCONO ALL'INIZIATIVA
Associazione Saveria Antochia OMICRON
(osservatorio milanese criminalità organizzata al nord)
BUCCINASCO COMANDA CON I MASCHI ED E’ QUARTA CON LE RAGAZZE - POSSIAMO BISSARE LA VITTORIA DEL 2007 - PER IL CLAMOROSO EN PLEIN E’ INDISPENSABILE LA PARTECIPAZIONE MASSICCIA DEI GENITORI DELLE RAGAZZE: Fatevi un doppio nodo al fazzoletto e rimandate tutti gli impegni, perché i nostri figli ci vogliono accanto per un’altra memorabile giornata di sport e famiglia, ad un anno esatto dalla prima storica vittoria nei “Trofei di Milano” di atletica.
Infatti, se i ragazzi si riconfermano in testa col rassicurante vantaggio di 969,5 punti, le ragazze ne devono rimontare “solo” 1369,5 alla capolista (l’anno scorso lo svantaggio era di ben 2450 punti prima della finale).
Il colpo grosso è realizzabile solo se iscriviamo il maggior numero di partecipanti alla “maximarcia della scuola”, visto che il regolamento assegna 15 punti ad ogni iscritto.
L’appello è rivolto soprattutto ai genitori, parenti, conoscenti e alle scolare che, l’anno scorso si sono viste sfuggire la vittoria per poche centinaia di punti, mancando un’esaltante rimonta.
L’appuntamento è quindi fissato per:
sabato 19 aprile, ore 8:40 al Castello Sforzesco (MI)
Si prega di confermare la partecipazione alle proprie insegnanti
La manifestazione prenderà il via alle ore 9 dal piazzale della fontana del Castello Sforzesco di Milano (MM1 Cairoli), con la partenza della maximarcia (circa 3 km). Le gare di staffetta inizieranno alle ore 10 circa. La manifestazione dovrebbe concludersi verso le ore 12:30.
Presentarsi muniti di t-shirt rossa, preferibilmente modello “Banda Buccinasco” prenotabile alla casella e-mail bandabuccinasco@hotmail.it
Per informazioni consultare il sito ufficiale: www.sportmoviestv.com
Ieri nella nostra Buccinasco la sala grande della Cascina Robbiolo era gremita di gente per accogliere Rita Borsellino. Il suo è stato un intervento di parte; ma dalla parte della legalità e dei cittadini.
E con il termine “cittadini” Rita Borsellino intende tutti, tutti tranne i mafiosi perché “i mafiosi non devono avere diritto di cittadinanza”. Proprio per questo, riferendosi al comunicato stampa del Comune di Buccinasco “Buccinasco siamo Noi”, condivide il titolo e ribadisce: Buccinasco siamo noi, noi tutti cittadini onesti, ed è proprio per questo che tutti “noi” di Buccinasco dobbiamo unirci in una linea comune.
Rita Borsellino ieri sera ha fatto politica, ma una politica diversa da quella che siamo abituati ad ascoltare qui in Italia da una parte e dall’altra; Rita Borsellino ieri sera ha fatto “promozione della cultura della legalità”, che non dovrebbe appartenere ad uno schieramento o all’altro, dovrebbe appartenere a tutti. La promozione della cultura della legalità dovrebbe coincidere, qui in Italia più che mai, con la politica.
In una logica di condivisione, dalla parte della legalità, è collocabile anche l’intervento durante la serata del nostro ex sindaco Maurizio Carbonera, che come sappiamo, è membro del PD; gesto di grande intelligenza democratica e civile che supera ogni particolarismo anche a pochi giorni dalle elezioni.
Mi è stato chiesto da molti il motivo per il quale io non sono intervenuta facendo domande o altro durante la serata; ho preferito stare in silenzio ad ascoltare e a far mio l’insegnamento che mi stava trasmettendo Rita Borsellino. Ieri sera le sue parole ricche di sincero sentimento e commozione “entravano” nel cuore e nella mente della gente che la stava ad ascoltare con estrema semplicità; ieri sera a Buccinasco non c’era bisogno di aggiungere niente altro.
Mercoledì c’è stato un incontro, devo ammettere, interessante tra le associazioni giovanili di Buccinasco(Legal-Mente, 351, Freetimes) e il nostro Sindaco Loris Cereda.
Era in previsione di parlare del progetto per l’assegnazione di Via Bramante abbiamo parlato di questo e anche di altro con uno scambio reciproco di informazioni e opinioni sulla nostra Buccinasco; credo sia stato un incontro utile per tutti.
Loris Cereda si è dimostrato essere una persona sincera, aperta al confronto anche con “noi giovani”, noi giovani che, pur essendo presenti a Buccinasco con una tra le più altre concentrazione in tutta Italia, siamo, troppo spesso, poco rappresentati e considerati. Per questo, per l’attenzione che ci ha concesso, lo ringraziamo.
Ma veniamo alla questione di Via Bramante; il Sindaco ci ha esplicitamente detto che per una questione di coerenza politica l’idea progettuale della Giunta è quella di assegnare l’immobile all’Associazione A.N.T.A., come da loro progetto, e non all’associazione Libera come da nostra proposta, offrendoci l’opportunità di partecipare alla rete delle associazioni che circuiterà nel progetto; la loro scelta è stata di natura politica. Immedesimandoci possiamo considerarla una scelta, da parte loro, legittima in quanto rappresentano una maggioranza e devono fare riferimento ad uno schieramento ed ad una linea politica.
Da parte nostra, abbiamo cercato di valutare la loro proposta dal punto di vista dei contenuti e della qualità; il progetto Comunale, ci è sembrato sostanzialmente “vuoto” e “inattuabile” (speriamo sia solo una nostra impressione) e, spesso, inconciliabile con le nostre attività.
Inoltre, non ce la sentiamo di “imbarcarci” in un’idea progettuale dove l’associazione assegnataria è stata scelta per questioni politiche e non secondo principi di meritocrazia, soprattutto perchè, non va dimenticato, l’immobile in questione è stato confiscato alla criminalità organizzata. Per questa ragione la questione morale, mai come in questo caso, è per noi prioritaria e costituisce l’impulso per attuare l’intero progetto.
Non condividiamo, la linea che il nostro Comune sta attuando dal punto di vista della comunicazione in merito alla questione della Criminalità organizzata; poiché l’assegnazione di via Bramante rientrerà inevitabilmente all’interno di questa “strategia” comunicativa riteniamo opportuno non averci nulla a che fare.
Non sarebbe corretto nei confronti dell’amministrazione partecipare ad un qualcosa che non condividiamo nella forma e nella sostanza, qualcosa che si annuncia come un sicuro fallimento.
Ci auguriamo che il Sindaco ci ripensi ed insieme a noi riesca ad attuare un progetto serio che rispetti i criteri della legge 109/96.
Se, come temiamo, ciò non dovesse accadere esprimeremo il nostro dissenso, protestando e proponendoci, come sempre, in maniera costruttiva.
Ci affidiamo all’intelligenza ed al buon senso del nostro Sindaco. Di seguito le firme di questo comunicato, in attesa di essere integrate con altre adesioni. Associazione Legal-Mente
Rosa Palone -21 anni
Ilaria Badono - 21 anni
Laura Aresi -21 anni
Associazione 351
Francesco Commendatore -24 anni
Debora De Stefani -20 anni
Laura Carbonera -20 anni
Serena Goi - 20 anni
Massimiliano Ronchi - 21 anni
Michele Fiorella 21 - anni
Associazione BuccinBici
Matteo Pellegrini -26 anni
Milano e la Lombardia sono vittime di un modello socio-economico che sta portando il territorio al collasso, e non da oggi. La densità d’auto per abitante è tra le più alte al mondo, il trasporto di merci e persone è prevalentemente su gomma, l’assenza di politiche energetiche e sui rifiuti che puntino alla rinnovabilità delle fonti. Per 2/3 dell’anno Milano è oltre le soglie di rischio per polveri sottili e altri inquinanti, l’incidenza di tumori e altre patologie di tipo cardio-circolatorio sono sopra le medie, i bambini imparano da piccoli a conoscere asmi, bronchiti, bruciori ad occhi, naso e gola. Normalmente ad un "malato" in queste condizioni si danno cure drastiche: inverti la rotta o non ci sono speranze. CHE FACCIAMO INVECE? Gioiamo della vittoria di Milano che si è aggiudicata l'Expo 2015. Anche se quello presentato è un progetto di massima, è evidente l’impatto che l’Expo avrà sul territorio. Un territorio vasto che non si limita a Milano. Perché parlare di Expo 2015 non vuol dire solo le strutture direttamente coinvolte nella rassegna. Si assisterà quindi alla sistematica devastazione di vaste porzioni di territorio: cantierizzazioni estese ed invasive, grandi movimentazioni di calcestruzzo, asfalto, terre di risulta, macerie, polveri, rumori, traffico. Tutto questo, si dice, per "promuovere sviluppo e posti di lavoro", ma quale sviluppo? Quali posti di lavoro?
l’Expo sarà l’occasione per attirare e spartire decine di miliardi di euro (si parla di un volume complessivo di 34 mld di business vari) e consolidare il sistema affaristico e di potere che da qualche anno sta coprendo Milano e provincia di quartieri esclusivi, centri commerciali e operazioni immobiliari varie. Un sistema trasversale agli schieramenti politici e che detta lo sviluppo urbanistico suddividendosi gli interventi.
I nomi?: Ente Fiera, LegaCoop, gruppi della Grande Distribuzione, Cabassi, Pirelli, Zunino, Caltagirone, le grandi banche, Ligresti, Compagnia delle Opere, Assolombarda, Camera di Commercio. Insomma i "soliti noti" e posti di lavoro precari, a termine... un anno al massimo.
Buccinasco, Sindaco in testa, si è candidata per ospitare parte di questo sfacelo, lo ha fatto ufficialmente dando la disponibilità a destinare parte del suo prezioso territorio. Questo è avvenuto alla vigilia di Natale con l’approvazione del PGT (Piano di Governo del Territorio ex piano regolatore). L’area comunale offerta è quella adiacente al villaggio Rovido, la dove la precedente Amministrazione di centro-sinistra aveva “osato” proporre un “cimitero parco” distante almeno 500 metri dalle prime abitazioni residenziali. La destra al governo del Comune, con la scusa di togliere il "cimitero parco" dalla zona Rovido, concederà la possibilità agli speculatori di creare una zona ricettiva per l’EXPO 2015, cioè alberghi, padiglioni fieristici e altro.
Dobbiamo fare il possibile per fermare questa Amministrazione comunale, salviamo Buccinasco!
Ascoltate molto attentamente soprattutto la prima parte dell’intervista fatta da Fabio Fazio a Roberto Saviano (CLICCA QUI) nella trasmissione “che tempo che fa” sabato scorso. Due boss Iovine e Vidognetti hanno chiesto che il processo in cui sono imputati venga “spostato” da Napoli perché Roberto Saviano, scrittore, Raffaele Cantone, Magistrato, e Rosaria Capecchione, giornalista, attraverso il loro lavoro hanno “contribuito a creare un clima non sereno affichè i due boss possano essere giudicati correttamente nel processo Spartacus. sembra incredibile, vero? Saviano ci spiega qual è la vera valenza di questo atto... riflettete!!!
Come avevo promesso, comincio ad occuparmi della situazione dei dipendenti del Comune di Buccinasco. Ho deciso di farlo perchè non se ne sta occupando nessuno (nemmeno il sindacato) e, soprattutto, perchè si stanno consumando delle vere e proprie ingiustizie. Ci sono persone che hanno alle spalle anni ed anni di contratti a termine, di collaborazioni, di "stages" ed aspettano, invano fin ora, un contratto a tempo indeterminato, una "stabilizzazione"... una speranza! Comincio con due casi: Daniela Lagonia e Antonio Martella (cliccando sul nome aprirete il documento pdf con la storia lavorativa), entrambi hanno chiesto di essere "stabilizzati" il 29 gennaio 2008, ad oggi nessuna risposta. Nel bilancio di previsione 2008, approvato recentemente in Consiglio, non sono stati stanziati fondi aggiuntivi per il personale.
Io penso che queste due persone abbiamo tutti i diritti di essere assunte, come Amministrazione glielo dobbiamo, sia per come si sono comportati, sia per tutto il tempo della loro "precarietà". La finanziaria 2008 approvata da Prodi concede ai comuni questa possibilità. Sarebbe ora che il nostro Sindaco e la Giunta si rendessero conto che i dipendenti comunali sono la risorsa più importante, sono loro che determinano il buon funzionamento di un'amministrazione.
l' Associazione Saveria Antochia Omicron Onlus- osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord- "rifà il look" al suo sito aggiornandolo nei contenuti e nelle grafica.
vale la pena visitarlo clicca qui
ASSOCIAZIONE LEGAL-MENTE
Voi che non venite mai ai Consigli comunali, secondo me, fate molto male, non sapete proprio cosa vi perdete. Certo le sedute sono molto lunghe e la maggior parte degli interventi sono noiosi, però poi ci sono anche dei momenti "eccezionali" per le dichiarazioni ed i concetti esposti. E' il caso dell'ultimo Consiglio sul "bilancio di previsione 2008", dove prima l'Assessore Guido Lanati e poi il Sindaco Loris Cereda, mi hanno accusato, (Lanati minacciando di farlo sapere in giro), di aver "compromesso" la possibilità di cementificazione del territorio avendo io piantato 43.000 nuovi alberelli! Capite? Mi spiego meglio: io ho forestato circa 100 ettari di territorio comunale, questa forestazione è stata fatta e mantenuta per due anni con i soldi della regione Lombardia. Le aree forestate SONO VINCOLATE PER 30 anni. Oggi Lanati e Cereda mi rinfacciano questa cosa dicendo che se non lo avessi fatto loro avrebbero potuto farci dei capannoni o delle casette, così il Comune avrebbe introitato tanti soldini.
Guardate che non sto scherzando! Hanno detto proprio così!
Appena ho in mano il verbale ve lo metto online e potrete leggerlo con i vostri occhi!
Penso che ci sia poco da commentare, Lanati e Cereda considerano il territorio come un "tesoro" da sfruttare, l'esempio del loro PGT parla chiaro.
Provate a pensate se noi del centro-sinistra non avessimo bloccato/piantumato quei 100 ettari... chissà cosa sarebbe successo!
Con questa logica anche il parco della fagnana può essere messo a "reddito", avrebbe un valore edificatorio per il Comune di almeno 60 milioni di euro... speriamo che non venga in mente ai nostri cari amministratori.
p.s. ovviamente, come ho detto in Consiglio, SONO ORGOGLIOSO DI AVER SALVATO 100 ETTARI DI TERRITORIO DALLA SPECULAZIONE... QUESTE SONO LE COLPE CHE MI PIACCIONO MOLTO.
Incontro con
RITA BORSELLINO
CAPO LISTA AL SENATO IN LOMBARDIA
PER LA SINISTRA ARCOBALENO
4 aprile 2008 ore 20,45
Buccinasco MI
Centro socio culturale Cascina Robbiolo - Via Aldo Moro 7
Rita Borsellino nata a Palermo, il 2 giugno 1945, è sposata dal 1969 e ha tre figli.
Sorella del magistrato Paolo Borsellino, nel 1967 si laureò in farmacia all'Università degli studi di Palermo, esercitando la professione di farmacista nel capoluogo siciliano per vari anni. È divenuta, in seguito all'assassinio del fratello, testimone della lotta alle criminalità organizzate. Nel 1995 divenne vice-presidente di Libera, associazione anti-mafia fondata da don Luigi Ciotti, di cui è stata nominata presidentessa onoraria nel 2005.
Con Libera ha contribuito in maniera determinante all'approvazione delle legge 109/96 sull'uso sociale dei beni immobili confiscati alle mafie e sostiene attivamente il progetto Libera Terra.
Dal 1992 è impegnata attivamente nella società civile nel campo dell'educazione alla legalità democratica, nel diffondere una cultura di giustizia e solidarietà, non solo per tener vivo il ricordo del fratello e di tutte le vittime della mafia, ma soprattutto perché in particolare le nuove generazioni attraverso la conoscenza dei fatti acquistino consapevolezza dei propri diritti, del valore della legalità e della democrazia, una coscienza critica e responsabile che, una volta adulte, consenta loro di fare scelte giuste e coerenti per il bene loro e della collettività nella quale sono chiamate a vivere.
Dal 1994 assieme all'ARCI Sicilia e in seguito con la collaborazione di Libera contribuisce all'ideazione e alla crescita dell'iniziativa “La Carovana Antimafie”, un'esperienza ormai di carattere internazionale che mira a “portare per tutte le strade” l'esperienza di un'antimafia propositiva che vuole incidere positivamente sulla realtà economica, sociale, amministrativa dei luoghi che attraversa stringendo intrecci solidali ed etici tra i cittadini, le istituzioni e le diverse realtà della società civile organizzata presenti sui territori.
Dal 1998 è presidentessa della "Associazione Piera Cutino - guarire dalla talassemia", associazione senza scopo di lucro che promuove la ricerca medica contro la talassemia.
Numerose furono le sue iniziative contro le attività mafiose ed in favore dell'emancipazione delle donne. Tra le sue opere, impregnate proprio di questi temi, si ricordano Nonostante Donna. Storie civili al femminile (1996); La fatica della legalità (1999); I ragazzi di Paolo. Parole di resistenza civile (2002); Fare memoria. Per non dimenticare e per capire (2003); Rita Borsellino - Il sorriso di Paolo (2005).
In vista delle elezioni politiche del 2008 (13 e 14 aprile), Rita Borsellino è in corsa come capolista della Sinistra Arcobaleno per il Senato della Repubblica in Lombardia.

BuccinBici organizza la prima biciclettata di primavera domenica 30 marzo. Partenza alla mattina e ritorno nel pomeriggio. Pranzo al sacco. E’ l’occasione, per chi ancora non l’ha fatto, di tirare fuori la bicicletta dalla cantina o di darle una spolverata se era stata abbandonata dalla scorsa estate, e di poter riscoprire così la gioia di pedalare con il vento tra i capelli!
L’evento vuole essere un momento anche per stare insieme, per conoscersi e conoscere, per scoprire l’associazione e termina sempre con un momento conviviale…
Ritrovo: ore 9,30 al “buco” di Buccinbici (parcheggio Via Emilia, piazza del mercato del sabato)
Destinazione: ABAZIA DI MORIMONDO
Rientro: nel pomeriggio
Lunghezza: 50 Km circa andata e ritorno
Importante: Bicicletta in ordine
Consigliata per chi ha voglia di farsi un po’ di Km in compagnia pedalando dolcemente nel parco Sud fino a Morimondo.
Per ulteriori informazioni: buccinbici.it@gmail.com
Veltroni ha lanciato la sua ultima idea per la campagna elettorale, e non sembra male. Ha detto che se il Pd vincerà le elezioni aumenterà le pensioni. Soprattutto le pensioni più basse, quelle sotto i 25 mila euro all’anno. Ha giurato di avere un piano per trovare i fondi e ha fissato una data per deliberare l’aumento: luglio. Ha anche stabilito l’entità dell’aumento: 400 euro all’anno, circa 30-35 euro al mese. Non sarà una cifra enorme ma è già qualcosa. Ora il problema è questo. Aumentare le pensioni, specie le pensioni più basse, è cosa buona e giusta. Però, dal momento che tutti i sondaggi dicono che Veltroni non vincerà le elezioni, è difficile, per lui, aumentare le pensioni a luglio, quando non ci sarà più il governo di centrosinistra.
Il governo di centrosinistra invece c’è ora, e - grazie al famoso tesoretto - ci sono anche i soldi per aumentare le pensioni più basse. Allora è molto strano che il capo del principale partito di governo dica: “aumenterò le pensioni, ma non adesso: le aumenterò dopo aver perso le elezioni”. Perché questo è il teatro dell’assurdo, non è una campagna elettorale.
Se davvero Veltroni pensa che sia giusto aumentare le pensioni basse, e che vada fatto in fretta, perché non aumentarle subito? Si dirà: perché ora il Pd non governa da solo ma governa con una coalizione dentro la quale c’è la “perfida” sinistra radicale. Giusto. Però la sinistra radicale è favorevolissima ad aumentare le pensioni, l’ha chiesto tante volte, non è stata ascoltata anzi è stata considerata - per questa richiesta - arrogante e massimalista.
Dunque, ora che anche Veltroni ritiene giusta la richiesta arrogante e massimalista della sinistra, perché perdere tempo? Si convochi il consiglio dei ministri e si proceda per decreto. I voti ci sono e i soldi pure. Basta che la volontà politica sia vera.
Se invece si ritiene che no, è troppo complicato adesso mettersi a fare decreti e cose del genere, meglio aspettare luglio eccetera eccetera, allora però sarebbe magari il caso di sparare meno balle. Il cinismo dei politici, in verità, è già noto e spesso - nelle precedenti campagne elettorali - Berlusconi ce ne ha fornito molti esempi, però ora si sta un po’ esagerando.
Nei giorni scorsi, su questo giornale, Cesare Salvi ha spiegato come e perché la proposta di Veltroni di salario minimo è una truffa in piena regola, e ha detto che forse sarebbe il caso di rivolgersi all’autorithy per la «pubblicità ingannevole». Stavolta il carattere della proposta di Veltroni è ancora più chiaro: a Napoli, credo, la chiamano “Il pacco”.
In qualunque altro paese dotato di libera stampa, diciamo così, di fronte a una situazione così i giornali ti attaccherebbero i barattoletti dietro il paraurti del pullman. Alla povera Hillary Clinton, che si era semplicemente inventata di essere finita in una sparatoria durante una visita in Bosnia, e pare che non fosse vero, i giornali l’hanno fatta a fettine. Eppure era una bugia innocua, che non danneggiava nessuno e non illudeva migliaia e migliaia di persone.
Diciamo la verità: questa “berlusconizzazione” della campagna elettorale è l’aspetto più preoccupante di queste settimane di battaglia politica. La berlusconizzazione, decisa a tavolino dagli strateghi del Pd, ha sorpreso persino il “titolare”, cioè Berlusconi stesso, il quale invece aveva deciso di tentare una campagna elettorale più sobria, e che ora - infilato in contropiede - è costretto a rimontare e sta cercando di inventare anche lui un numero adeguato di balle.
Il problema è che alla fine di una campagna elettorale così, la politica ne uscirà a pezzi. Cioè la piccola dote di credito, di fiducia, che ancora esiste tra il popolo e la politica, rischia di finire polverizzato. Non c’è gran differenze, per la verità, tra le grida di Beppe Grillo e le balle di Berlusconi e di Veltroni. Sono nella stessa misura antipolitica
2 e 3
http://www.liberazione.it
Veltroni e Berlusconi si accusano a vicenda di essersi copiati i rispettivi programmi. Scemenze politiche a parte, risulta evidente che il Partito Democratico e il Partito delle Libertà hanno definito "un'offerta politica" quasi simile, sfumature a parte, propongono la stessa ricetta e le stesse parole d'ordine per il governo del Paese. Entrambi i partiti, poi, fanno appello al cosiddetto "voto utile", cioè invitano a votare per loro dichiarando che il voto dato ad altre formazioni è un "voto sprecato". Sbagliano, non solo per il contenuto politico che portano ma anche per quello che dichiarano (in malafede), perchè contrasta con la logica della legge elettorale, anzi cotrasta con la semplice aritmetica.
Uno studio pubblicato sul Messaggero ha il merito di rovesciare tutti i luoghi comuni costruiti ad arte sul “voto utile”. Soprattutto perché con un’operazione di verità ribalta l’analisi dal bipartitismo artificiale Veltroni-Berlusconi prendendo in considerazione tutte le forze principali in campo: Pd, PdL, Sinistra Arcobaleno e Udc.
Com’è noto, alla Camera con questa legge elettorale basta un solo voto in più rispetto a tutti gli altri partiti per accapararsi 340 deputati (il 54%). E visto che a Montecitorio Berlusconi è in testa in tutti i sondaggi , Pd, SA e Udc si spartiranno i 270 deputati restanti. Chi parla di pareggio dunque deve necessariamente concentrarsi su palazzo Madama, che anche nella prossima legislatura sarà l’ago della bilancia.
Sul Messaggero si tracciano 4 scenari constatando che “il controllo della camera alta non dipende solo dallo scontro diretto Berlusconi – Veltroni” ma soprattutto dal risultato delle altre forze politiche: per come è fatta la legge elettorale e per la serie storica di dati tra regioni “bianche” e “rosse” una maggioranza chiara di destra è infatti quasi impossibile.
Salvo in un caso: con i due partitoni che prendono tutto o con una sinistra perdente sotto l’8%. Prendiamo per semplicità la simulazione più “bipartitica” di tutte: prevede un testa a testa Pd-PdL (39,4% contro il 42,4%) e una sconfitta pesante sia per Bertinotti che per Casini (entrambi sotto il 6%). Ebbene, potrà sorprendere ma proprio il risultato più netto è quello che garantisce la maggioranza assoluta del senato a Berlusconi: 164 seggi al PdL contro i 138 del Pd e 2 ciascuno per Sa e Udc (in Toscana e in Sicilia). Questo perché sia nelle regioni “rosse” che in quelle “bianco-azzurre” proprio le terze forze Sa e Udc hanno l’effetto (riequilibrante) di togliere seggi al partitone perdente.
Facendo le somme, in quasi tutte le regioni un successo della Sinistra toglie seggi a Berlusconi. Al sud, viceversa, un risultato dell’Udc favorisce di poco Veltroni. Non a caso la simulazione massima in cui la Sinistra raggiunge il 9,3% (21 senatori) è anche q
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Cutro (Crotone). BENI CONFISCATI.